Asia,  Viaggi letterari

Profondo come il mare, leggero come il cielo

All’inizio del 2023, ho deciso di ampliare le mie conoscenze sulla filosofia e la cultura buddista. Lo stile di vita dei Thailandesi, scoperto qualche mese prima, e il loro modo di essere e di approcciarsi alla vita mi ha affascinato cosi tanto che volevo saperne di più.

Ed é proprio a febbraio che Gianluca Gotto, uno dei miei autori preferiti, pubblica un nuovo libro sull’argomento. Un segno del destino?

Questo libro è completamente diverso dai precedenti. Non è un romanzo ma si presenta più come una sorta di manuale/guida verso la filosofia buddista e la serenità, ispirata da un’esperienza di vita dell’autore stesso.

Gli innumerevoli argomenti sono organizzati come un imbuto, partendo da concetti generali più o meno astratti per arrivare a consigli pratici e tecniche quotidiane, come la meditazione. L’obiettivo è farci riflettere, scavare nel profondo di ognuno di noi per diventare più sereni e vivere con più consapevolezza. Gotto spiega che il punto di partenza è la sofferenza, da accettare e utilizzare come base per crescere, simile a un fiore di loto che sboccia solo se piantato nel fango.

Ho messo più tempo del solito a leggerlo, circa 6 mesi. Non volevo leggerlo con superficialità, ma immergermi completamente nei concetti, capirli per davvero per poi metterli in atto concretamente. Spesso ho riletto paragrafi, o intere pagine, ho sottolineato frasi, a un certo punto mi sono fermata per qualche settimana dedicandomi alla lettura di un altro romanzo (Le vite nascoste dei colori di Laura Imai Messina), per poi tornare con più energie e completare la lettura.  

Ho deciso persino di riassumerlo per raggruppare i concetti fondamentali in un unico documento da rileggere ogni qualvolta mi sentirò persa e ne sentirò il  bisogno. Questo libro è stato il mio migliore amico per vari mesi, è stato di conforto nei momenti difficili e mi ha aiutato a vederci più chiaro sui miei desideri e sullo stile di vita che voglio intraprendere nel 2024.

Come sempre, la scrittura di Gotto non lascia a desiderare, è chiara, fluida e ben organizzata. I concetti, pur astratti, sono spiegati con semplicità, permettendo a chiunque di capirne la logica e di renderli propri. 

“Il mondo là fuori, con il suo rumore e il suo caos, proverà sempre a entrarti dentro. Arriveranno pensieri nuovi, difficili da affrontare. Non affrontarli, allora. Torna all’origine: calma la mente. Sdraiati su un prato e guarda lassù. Tu non sei le nuvole, che vanno e vengono e sono sempre in movimento. Tu sei il cielo. E il cielo è leggero proprio perché non trattiene niente. Il cielo è saggio. Sa lasciare andare ciò che lo attraversa. Se vuoi essere sereno come un buddha, non essere una nuvola. Sii il cielo. Il buddhismo è stato la mia guarigione. Mi ha mostrato che la vita è tutta una questione di punti di vista: a seconda di come la guardi, la tua esistenza può essere bella o brutta, giusta o sbagliata, fortunata o sfortunata. Prima di volerla cambiare, dobbiamo essere noi a guardarla con occhi diversi, più consapevoli. Dobbiamo essere noi a cambiare. È stato proprio attraverso questo processo che il buddhismo mi ha aiutato a trasformare il periodo più difficile della mia vita in una inaspettata e miracolosa rinascita. Il mio augurio è che anche tu, ovunque stia leggendo queste parole, possa trovare tra queste pagine l’ispirazione e i metodi per diventare la persona che meriti di essere. Saggia, innanzitutto. E poi compassionevole, presente, calma, positiva, gentile. Libera dalla sofferenza. Felice, finalmente.”

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