Europa,  Terra mia

Lettera all’Italia

Ho scritto questa lettera all’Italia l’anno scorso e ho deciso di condividerla con voi, spero vi piaccia…

Cara Italia, 

Come prima cosa vorrei dirti che mi manchi tanto…Cavolo se mi manchi…! Mi mancano i tuoi sorrisi, i tuoi profumi, il tuo mare, i tuoi tramonti accesi…

So che non sei stata tu a dirmi di partire, e che magari avresti voluto restassi fin dall’inizio… 

Devi sapere però che io sono una persona che non si accontenta, mi piacciono le sfide e uscire dalla mia comfort zone… Ne ho bisogno perché è ciò che mi da la carica per continuare a sorridere e ad andare sempre avanti a testa alta.

Detto questo,  ti racconto un po’ cosa ho fatto da quando ti ho lasciata… 

Ho iniziato col fare un Erasmus a Parigi. Eh si, il viaggio, le lingue,  la scoperta di nuove culture sono sempre state al primo posto tra le mie passioni. Per questo motivo ho scelto di frequentare una laurea binazionale in economia del turismo, che permetteva di passare il terzo anno di studi in Francia.

Sono tornata, mi sono laureata, però di restare proprio non mi andava. Dopo aver visto come andavano le cose a casa dei nostri cugini francesi, avevo una voglia matta di conoscerli meglio. 

Ho quindi seguito un master di due anni alla Sorbona in sviluppo turistico del territorio. Il mio obiettivo fin dall’inizio era quello di imparare come funziona il settore terziario in Francia per poi portare la ricetta vincente in Italia. In seguito ho fatto vari tirocini in startup e uffici del turismo e ho scritto la tesi di laurea proprio sulla mancata valorizzazione del patrimonio italiano. Negli anni mi sono resa conto di quanto i francesi siano in gamba nel far sembrare eccezionale anche cose di poco conto e nel creare un’economia intorno al più stupido dei musei. 

Noi abbiamo da sempre avuto la materia prima per poter costruire un turismo senza eguali, eppure proprio non riusciamo ad emergere, e io mi chiedo e mi richiedo il perché? Perché, nonostante tutte le bellezze che abbiamo, rimaniamo sempre indietro… C’è qualcosa che non va nel sistema, un problema di fondo.

Lo so… sono ormai passati sette anni, e io sono sempre in Francia, sto continuando a crearmi una vita qui. Lavoro, ho amici, mi sento a casa…

Sappi però, cara Italia, che non ti ho dimenticata, hai sempre un posto nel mio cuore e non ho dimenticato la mia missione. Un giorno tornerò e farò il possibile perché tutti si rendano conto del tuo potenziale! Nel mio piccolo ho iniziato già, ti elogio sempre davanti a tutti e parlo sempre bene di te, mostro spesso le foto dei tuoi piatti tipici, e dei meravigliosi paesaggi che nascondi tra terra e mare. Sei bellissima Italia, cerca di mantenerti giovane che presto tornerò e potremo infine collaborare insieme e ci giocheremo la tua rivincita sul mondo! Dimostreremo a tutti di che pasta sei fatta, oh mia cara Italia!

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