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Lasciare l’Italia con consapevolezza

Al giorno d’oggi il cosiddetto fenomeno “fuga di cervelli” resta un dato di fatto, con una curva che, secondo le statistiche, anno dopo anno, tende sempre più verso l’alto.

Ma di cosa si tratta?

Questo fenomeno riguarda un enorme gruppo di giovani italiani che decidono di emigrare per cercare fortuna all’estero.
Si “scappa” poiché ci si vuole creare un futuro migliore in altri paesi dove lo stato sostiene e incoraggia le nuove generazioni.
Inoltre i primi a partire sono i laureati, specializzati in diversi settori, che non riescono a trovare un lavoro gratificante, all’altezza di tutti i sacrifici fatti durante gli anni di studi.

“Il Rapporto Italiani nel Mondo 2019 della Fondazione Migrantes riporta, utilizzando principalmente dati Istat, che il 40 per cento di chi è partito nel 2018 ha fra i 18 e i 34 anni… Questi fattori contribuiscono al generale invecchiamento della popolazione italiana.” (Articolo: Laureati in fuga dall’Italia: tutti i numeri di un’emergenza nazionale – L’Espresso)

Ormai è risaputo, fuori dall’Italia è molto più semplice fare carriera, anche senza laurea, e partendo dal lavoro più umile. Non è da stupirsi se molti italiani decidono quindi di partire per vivere e lavorare nei paesi limitrofi, spesso a malincuore.


Io stessa ne faccio parte, anche se è successo un po’ per caso. Non ho neanche provato a cercare un lavoro in Italia, dopo la laurea. Oggi però, sono contenta di questa scelta che mi ha permesso di crescere professionalmente e culturalmente.
Infatti posso affermare di sentirmi in parte italiana, in parte francese, e allo stesso tempo cittadina europea.

Certo i sacrifici sono tanti, non è semplice vivere lontano da casa, dalla propria “mamma” e dalla sua cucina!
Tanti aspetti mi mancano del mio paese… Allo stesso tempo la lontananza mi permette di apprezzarlo di più e di capire quando siano importanti cose che prima davo per scontato, come il fatto di vivere vicino al mare e di avere una vista costante sul Vesuvio.

Adesso ogni volta che torno, mi fermo per un po’ a guardarlo dalla terrazza di casa, ammiro i suoi colori, che variano in base alle stagioni, e la sua imponenza. Insomma quando sono a casa mi sento un po’ turista, ho sempre voglia di riscoprire la mia terra e i suoi sapori!

“Poi d’improvviso appari lungo la strada, Vesuvio.
Mi accorgo di come la tua assenza abbia reso in questi anni i miei orizzonti vuoti. Solo guardandoti sento la sicurezza d’essere a casa e la minaccia tua costante che insegna a non perdere l’allerta.”

Roberto Saviano

Ritornando a voi giovani che avete voglia di partire dall’Italia, vorrei dirvi qualche parola.

Prima di tutto non dimenticate che in ogni singolo paese europeo e non, c’è sempre una comunità italiana, più o meno grande… Noi italiani siamo ovunque! Iniziate sempre col controllare su Facebook se ci sono gruppi di italiani in quella città, in questo modo potrete avere consigli esperti in lingua e vi sentirete meno soli.
Io stessa mi sono resa conto, che all’estero diventiamo più solidali tra noi, tendiamo a riunirci e ad aiutarci l’un l’altro. Non esiste più il “razzismo” tra Nord e Sud perché quando viviamo all’estero, non siamo più napoletani, milanesi o calabresi, ma siamo tutti cittadini italiani che condividono la stessa cultura.

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Una cultura, spesso caratterizzata agli occhi del popolo ospitante, da banali cliché, come la pizza, la pasta o il gesto con la mano.
Ovviamente non siamo solo questo, e noi lo sappiamo bene!
La cultura italiana è molto più vasta ed è nostro compito smentire questi stereotipi. Noi rappresentiamo il Bel Paese per eccellenza, dove l’arte regna sovrana, nelle città, nei parchi, ovunque. Siamo il paese dove è possibile trovare magnifici paesaggi di montagna e allo stesso tempo spiagge cristalline comparabili a quelle delle Hawaii.
Cerchiamo di non dimenticare mai o denigrare le nostre origini, quindi se decidete di partire, fatelo con consapevolezza, portando alto il nome della nostra nazione.

Infine io vi consiglio: PARTITE!

Un’esperienza di vita all’estero, che sia in Europa, America o Australia, vi farà sempre crescere tantissimo. Imparerete e vivrete in prima persona gli usi e costumi del popolo ospitante, farete vostre delle abitudini di cui prima vi prendevate gioco. Aprirete la vostra mente e prima che ve ne accorgiate abbandonerete tutti gli stereotipi che avevate sulle diverse culture nel mondo.

… E se volete saperne di più sul tema non perdetevi l’articolo: “Italiani all’estero: le abitudini più comuni“, riserva qualche sorpresa divertente!

PS: Se decidete di trasferirvi a Parigi, non esitate a contattarmi via questo formulario o sui social, sarà un piacere per me consigliarvi ed aiutarvi a trovare il vostro posto nella società francese 🙂 .

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