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Matera 2019: un piano di sviluppo associativo

Nell’articolo precedente vi parlato della città di Matera, designata capitale europea della cultura 2019, e del perché sia stata scelta.

In questo articolo vi parlerò in modo un po’ più dettagliato delle azioni messe in atto dal comune e dalle associazioni per valorizzarne il patrimonio storico e culturale. 

La cultura al primo posto

Il principale obiettivo della città è quello di promuovere la cultura e l’arte in tutte le sue forme, come eventi teatrali, concerti, mostre, etc., soprattutto attraverso le nuove tecnologie. Non a caso lo slogan scelto è “Open Future”. Quest’ultimo vuole comunicare un messaggio di propensione verso un futuro in cui la cultura è aperta a tutti, e in cui chiunque può esserne portavoce nel modo più inventivo e originale.
Il presidente della regione Basilicata, Marcello Pittorella, afferma nell’introduzione del dossier di candidatura:

Matera ha concepito il processo di candidatura come occasione utile per aprirsi a operazioni culturali inaspettate. La candidatura “aperta” ha mostrato alla città che chiunque può reinventarsi ruoli nuovi e partecipare al grande gioco della produzione di cultura.” 

Per questo motivo il programma culturale, messo in atto durante tutto il 2019, coinvolgerà tutti i cittadini, a partire dai più piccoli, grazie all’organizzazione di attività creative e didattiche nelle scuole per sensibilizzare gli studenti alla salvaguardia del proprio patrimonio culturale.  

Due sono i progetti principali di Matera 2019: I – DEA (istituto demo etno antropologico) e l’Open Design School.

Il primo nasce come un’istituzione che ha il compito di valorizzare il potenziale delle risorse già esistenti. Questo progetto fa sì che un vasto archivio, costituito da una raccolta di risorse bibliografiche, collezioni fotografiche, documenti storici, repertori sonori, collezioni di strumenti artigianali, che prima era privato, sia accessibile a tutti, tramite la digitalizzazione e le tecniche di cultural mapping.  
Un altro ruolo chiave dell’I-DEA è quello di offrire spazi espositivi, per allestire mostre di livello internazionale proprio per mettere il valore gli oggetti e le risorse degli archivi e collezioni. 

Il secondo ha lo scopo di tramandare nel tempo l’industria materana del design, che in passato era conosciuta in tutta Europa per la produzione di mobili, e che negli ultimi anni ha vissuto una lenta decadenza. Questa scuola all’avanguardia costituisce il punto di incontro tra professionisti, come designer, artigiani, blogger, informatici e studenti, con il compito di ridisegnare e rinnovare Matera nell’ambito dell’arte, della scienza e della tecnologia. Si tratta di un luogo di apprendimento e sperimentazione, privo di gerarchie, dove si può creare in un’atmosfera serena e collaborativa. I diversi gruppi di lavoro propongono progetti creativi e tecnologici per allestire, durante tutto il 2019, le mostre di Matera Capitale Europea della Cultura. Ogni gruppo deve essere formato in modo egualitario da stranieri, italiani e materani. Ancora una volta si concretizza l’apertura all’Europa e alla creazione di una comunità unica. Inoltre, l’Open Design School ha, ancora una volta, il compito di coinvolgere attivamente i cittadini, che possono assistere ai laboratori dando la loro opinione sulle opere realizzate o partecipare a dibattiti.

Gli eventi

Per celebrare l’arte di Matera e della Basilicata sono stati organizzati eventi culturali che hanno luogo ogni giorno, durante tutto il 2019.          
Essi si suddividono in 5 categorie: Futuro Remoto, Continuità e Rotture, Riflessioni e Connessioni, Utopie e Distopie, Radici e Percorsi.

Il primo tema riguarda il rapporto tra l’uomo e l’universo in una prospettiva futuristica. Esso comprende mostre, concerti, spettacoli di danza, visite guidate di luoghi spirituali, come le chiese rupestri, e del centro di Geodesia Spaziale. Per esempio, tra gli eventi c’è uno spettacolo di danza e musica che ha lo scopo di mostrare la connessione tra arte e scienza, con composizioni artistiche e coreografie originali. Questo progetto è stato organizzato in collaborazione con il Cern di Ginevra e il Centro di Geodesia Spaziale di Matera. 

La sezione Continuità e Rotture affronta i temi delle disuguaglianze sociali nel mondo e del rapporto conflittuale di Matera con la modernità, le disuguaglianze sociali. Ne fanno parte mostre, workshop, performance artistiche che hanno spesso come tema principale la “vergogna” e il riscatto del patrimonio materano, definito settanta anni fa da Togliatti (politico italiano del 900), come vergogna d’Italia. 

Il terzo tema, Riflessioni e Connessioni, punta a far riscoprire il valore del tempo e a far riflettere al ritmo di vita accelerato del nostro secolo. Ritroviamo in questa sezione mostre fotografiche, esposizioni di quadri provenienti dai più prestigiosi musei italiani e europei, un’opera in plein air adattata al paesaggio materano, spettacoli teatrali e musicali. 

La sezione Utopie e Distopie analizza temi d’attualità che si oppongono ai dogmi e preconcetti stilati dalla società attuale. Si parla di cambiamento di mentalità, la quale, essendo spesso troppo chiusa, ha bloccato lo sviluppo del Sud Italia. In questa categoria rientrano una serie di sport urbani e rurali, che trasformeranno Matera in un enorme terreno di gioco. Ne fanno parte anche grandi spettacoli circensi basati sull’innovazione e sulle nuove tecnologie. 

Nella categoria Radici e Percorsi si affrontano temi come la mobilità, l’emigrazione dei giovani e allo stesso tempo l’apprezzamento delle pratiche antiche. Tra gli eventi sono presenti visite guidate del territorio, laboratori d’artigianato, concerti, istallazioni artistiche, spesso riguardo le risorse naturali che la terra ci offre. Tra i più insoliti è presente un concerto di nome Edibile Orchestra, dove gli strumenti musicali sono costruiti con frutta e verdura di stagione del mercato locale. Lo scopo è quello di sensibilizzare le persone sul valore del cibo e sul suo utilizzo. 

La cosa più interessante dell’organizzazione di questi eventi sta nel fatto che chiunque può proporne di nuovi, attraverso la piattaforma online “Matera 2019 events”. Essa è di libero accesso e può essere alimentata da tutti coloro che hanno voglia di programmare o promuovere un evento, in 131 comuni della Basilicata. 

Invece se si ha voglia di partecipare come semplice spettatore a tutti gli eventi del programma ufficiale, la fondazione Matera Basilicata ha pensato di proporre una sorta di biglietto unico per tutto l’anno: “ il passaporto per Matera 2019”. Il suo prezzo è di 19€ e include l’accesso completo a tutte le mostre, spettacoli, visite, workshop, etc., è quindi possibile, se si vuole, anche partecipare a un evento al giorno. Inoltre, i residenti della regione Basilicata hanno diritto ad un prezzo ridotto. 

Insomma, per finire non ci resta che andare a Matera, almeno una volta durante il 2019, per approfittare di questa enorme offerta di eventi e per ammirare le sue bellezze architettoniche e culturali. 

Per maggiori informazioni visitate il sito Matera 2019 Capitale Europea della Cultura.

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